San Leo (RN) - Maggio 2015

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sabato 30 giugno 2012

5 Passi di mattino

In questi giorni di gran calura estiva girellare in moto non è proprio il massimo, specie per quelli che amano il fresco del nord.
Come poter combinare un incontro fra amici se non iniziando presto la giornata al punto che l’appuntamento, fissato al Valico del Carnaio per le 8:15, è addirittura anticipato di circa 15 minuti: alle 8:00 eravamo già ambedue pronti a partire in direzione Santa Sofia.

Tutto è stato studiato per stare al fresco il più possibile e l’appuntamento con “Caronte”, così battezzata la seconda ondata di caldo torrido africano (prima Scipione), è stabilito a Bagno di Romagna dove entrambi, felici della mezza giornata passata assieme, abbiamo ripreso la E45, in opposte direzioni, per poter tornare alle rispettive fresche dimore.

Davanti al bar del Carnaio (Casa Gamberini), luogo di altri piacevoli incontri estivi anche con altri amici, scambiamo i saluti e le prime impressioni su “Scottona”, la F800 GS del Satanasso, che è bella davvero; la livrea dell’edizione Trofeo (Trofy) dona quel pizzico di fascino estetico che la rende veramente interessante, alta, snella, possente e sbarazzina insomma una bella moto che l'apprezzamento di tanti motociclisti la stanno premiando costantemente.

La giornata è serena e la temperatura a quest’ora è gradevole al punto che indosso l’antivento (lo toglierò alla Consuma) a corredo della giacca estiva traforata; sotto solo una maglietta tecnica a maniche corte; pantaloni traforati e scarpe estive da moto completano l’abbigliamento assieme al casco ed i guanti ovviamente estivi.

Il giro è tutto verso Ovest e quindi riscendiamo tramite la S.P. 26 a Santa Sofia per proseguire verso Corniolo dove attacchiamo il Passo della Calla (S.P. 310).
La foresta Casentinese nei pressi di Campigna è tutta un’ombra e pochi raggi di sole filtrano fra gli alti tronchi dalle esigue chiome, le lente scura del parasole del casco non può essere utilizzata se si vuol scorgere bene la strada.
All’Alpen Bar sosta caffè per me e thè per Paolo; seduti ad un tavolo siamo i soli motociclisti vista l’ora; qualche battuta ancora e ripartiamo per scalare il valico, in cima foto d’ordinanza al cartello del passo e proseguiamo sino a Stia. 

Prima dell’ingresso al centro abitato svoltiamo a destra (S.P. 556) per il Valico Croce a Mori e via Londa sbuchiamo a Dicomano; anche in questo caso prima del centro abitato vero e proprio svoltiamo a sinistra (S.S. 67) direzione Pontassieve, ma dopo poco, appena fuori Scopeti, giriamo ancora a sinistra (S.P. 91) per Pomino e quindi Borselli dove incrociamo la S.P. 70 della Consuma.

La strada verso il Passo della Consuma, contrariamente a quanto trovato sino ad ora,  inizia a farsi trafficata da moto ed auto; nella mia mente, visto l’anticipo rispetto all’orario pensato, viene l’idea di far una veloce visita a Vallombrosa.

Giunto all’incrocio sulla destra della salita, mentre mi appresto ad inserire la freccia, una poliziotta provinciale alza la paletta e mi ferma.
Mai successo in moto in questi anni e praticamente son stupito; un controllo veloce ai documenti con anche quelli di Paolo che si è fermato con me e tutto è a posto; l’idea non viene dimenticata anzi, prende corpo.

Paolo approva ed andiamo quindi a Vallombrosa con l’intenzione di tornarci con Giovanna e Marinella per un pic-nic al fresco della fitta foresta.

Alla Consuma la sosta spuntino, alla baita al passo, è tappa d’obbligo: schiacciata con prosciutto e della semplice acqua minerale naturale.
Seduti al tavolo fuori all’ombra, parecchie le moto che vengono a vanno; ancora chiacchiere di moto (Ducati e Bmw), di progetti futuri, di vita ed anche dei prossimi incontri fra noi.

Quando rientriamo all’interno per il caffè una lunga fila si è formata per la schiacciata che quassù è di un buono notevole.

Ripartiamo scendendo sino a Poppi dove, poco dopo la zona industriale dell’omonima cittadina, a sinistra prendiamo al S.P. 66 per Soci e quindi ancora  a sinistra (S.P. 71) direzione Badia Prataglia ed ancora più su al Passo dei Mandrioli dove facciamo un’altra sosta foto, l’ultima della splendida giornata.

Fra tutto il girellare ed il parlare quando riscendiamo verso Bagno di Romagna torna prepotente in mente l’impegno con “Caronte”, mi ero quasi dimenticato ma … l’aria calda ed arsa che mi si para davanti al viso mi ricorda dell’appuntamento: sono le 13:30, in leggerissimo ritardo rispetto a quanto pensato, quando imbocco la E45 in direzione Sud; Paolo mi scorre a sinistra e tira dritto per la corsia Nord; alzo la mano in cenno di saluto e di arrivederci alla prossima “zingarata”.


Scottona




Vallombrosa


Af-famato


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