San Leo (RN) - Maggio 2015

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sabato 8 giugno 2013

My Scotland 2013


Viaggiare per vedere, conoscere, assaporare e quindi calarsi nelle abitudini del paese e della gente che incontri lungo il tragitto; viaggiare per carpire e racchiudere nella tua mente ricordi che porterai per sempre dentro di te perchè entreranno presto, a tua insaputa, nel cuore; viaggiare ed allo stesso tempo regalare un sorriso in ricordo di te ed averne immediato riscontro.

Questa la ns. Scozia: forte, decisa, verace, travolgente; entrata nella pelle e nel cuore e non soltanto per le molteplici  bellezze che regala ai visitatori ma sopratutto per la sua gente. 

Mai abbiamo incontrato tanta ospitalità e disponibilità all'aiuto; è vero il rapporto è economico, paghi per un servizio reso ma ... quando hai accesso alla cucina, al salotto di una casa adibita a BB magari con camera unica sei un ospite; sacro da trattare e gli scozzesi incontrati non hanno tradito questa abitudine; anzi hanno ulteriormente e definitivamente contribuito all'apprezzamento della loro magnifica terra.







Giriamo con lo sguardo sperduto per Fionnphort in fondo al Ross dell'isola di Mull in cerca di una sistemazione per la notte; non è tardi ma è un sabato pomeriggio con cielo sereno e parecchi inglesi sono in vacanza complici delle festività concesse ai dipendenti delle banche. 
I BB del piccolo paesino adagiato sulla bassa scogliera che guarda l'isola di Iona son tutti completi ed uno, il più grande pare chiuso; un tizio è intento su una lunga scala a dipingerne la facciata mentre una signora più anziana ci guarda come a richiamare la ns. attenzione.

Mi fermo davanti al cancellino in legno e chiedo: "Closed ?" "Yes" mi risponde la signora ma mi indica con l'indice il tizio che vernicia; costui si gira e scende la scala, ha le mani sporche di vernice bianca e mi fa intendere che lui ha una camera; bene, accettiamo la cifra richiesta senza neanche vedere; sò che comunque è l'unica rimasta e tornare a Craignure non è conveniente per il programma studiato durante il lungo inverno passato davanti alla cartina, a report di altri motoviaggiatori ed alla guida Loney Planet.

Entriamo sul soggiorno ed il tono si fà più confidenziale; la camera è posta al piano primo di una piccola casa; ha il bagno in comune con il proprietario ed in cima alla scala che parte dal salottino è ubicata anche la sua camera.
Al piano terra, oltre al già citato salottino, una cucina, un piccolo atrio d'ingresso ed un bagno di servizio.
Le scarpe lasciate alla rinfusa all'ingresso danno sensazione di trascuratezza invece nelle altre stanze una pulizia ed un ordine impeccabile.

All'esterno un minuscolo giardino fronte casa è solcato da un marciapiede da un lato, sul retro oltre lo stretto passaggio laterale occupato da 2 biciclette, un orto curato pieno zeppo di verdure locali e del legname da costruzione pronto per essere utilizzato.

Daniel, il proprietrario, inzia a chiedere le ns. necessità circa l'orario della colazione e quello che vorremmo; non parliamo bene l'inglese ed alla richiesta di The o Caffè rispondiamo che preferiamo quest'ultimo per colazione.

Mentre scarichiamo i bagagli Daniel ci chiama, sul tavolo in legno del salotto un bollitore di caffè appena fatto ci aspetta ... inizia così un ulteriore colloquio che sfocia nella disponibilità di Daniel a telefonare per riservarci, il giorno dopo, due posti sulla barca che conduce i turisti all'isola di Staffa; partiremo alle 9:45 dal molo del porticciolo senza nessun altro pensiero. 

Nel frattempo conosciamo Zoe, sua moglie che sapientemente ci consiglia per la colazione; si rendono disponibili inoltre a farci lasciare, in casa loro, il bagaglio sino alla fine della visita sull'isola di Staffa; abbiamo così modo di compiere l'escursione con le più comode scarpe da trekking.

Fionnphort che l'idomani mattina intorno alle 5:30 del mattino mi regala una passeggiata in solitaria fra le scogliere ed i prati proprietà di gruppetti di pecore tutte con il rispettivo agnellino, è un gruppo di case che sembrerebbero insignificanti ed invece mi dona uno dei più bei giorni di vacanza. 

Rientro alle 7:00, Marinella è ancora a letto ma sa che sono uscito ed appena rientro in stanza mi chiede cosa ho visto.

Le dico che probabilmente questa sarà la miglior vacanza che ci appresteremo a vivere; son bastati solo 2 giorni, il primo a Luss sul Loch Lomond all'interno di una casettina di una  gentilissima signora, per capire che la gente è molto gradevole e disponibile e chi meglio di me può calarsi simpaticamente nelle loro abitudini che sapientemente stuzzico andando a far leva sull'orgoglio delle loro tradizioni. 

Zoe è curiosa dell'Italia ed in testa ha Rome come metà desiderata; non sarà l'unica che mi chiede di Rome e questo mi convince che seppur son passati ben quasi 2000 anni l'impero romano ha lasciato un segno ancora ben tracciabile non solo per il Vallo di Adriano e quant'altro si trovi a sud della Scozia.







Due giorni più avanti dopo una serata chiassosa passata nell'allegria di un pub a Lochailort che, per nostra fortuna aveva delle camere disponibili, evitandoci un bell'acquazzone serale, arriviamo a Portree  sull'isola di Skye.

Abbiamo già visto la parte a sud dell'isola: Elgol, il Glen Brittle e sopratutto le alture  che formano The Cuillins; la pioggia è solo un ricordo che comunque non ha impedito a Glenfinnan ed a Fort Augustus le programmate visite rispettivamente al viadotto ferroviario dei films di Harry Potter e al sistema di dighe per la risalita di piccole barche dal Loch Ness ad un altro piccolo bacino.

Il sole ci accoglie senza più lasciarci tranne una solitaria fitta foschia lungo un breve tratto di costa a nord di Ullapool.

Anche a Portree abbiamo qualche difficoltà per l'alloggio, quasi tutti i BB recano esposta la seccante scritta No Vacancies; è la base studiata per un 2 giorni sull'isola alla scoperta del Trotternish, del Waternish e del terzo dito posto più a ovest dove Neist Point attira tutti i visitatori di Skye.

Troviamo un BB nella parte nord della cittadina, sopra al porto, ha due sole camere con bagno in comune; la signora è un tipo preciso con tutte le "cosine" di famiglia esposte in tipiche vetrine inglesi; questo basta a Marinella per capire della precisione e pulizia della padrona di casa; difatti ogni volta che si usciva dal bagno la gentilissima signora entrava per procedere ad una pulizia praticamente non necessaria per noi.

La mattina del secondo giorno, dopo aver ascoltato il tracciato percorso e sapendo quello che volevamo eseguire (sempre suscitato curiosità negli scozzesi conosciuti) ci propone di intercedere direttamente tramite suo fratello che vive a Ullapool per riservarci una stanza in un BB di una sua conoscente; mai aiuto è stato più prezioso.

Questo ha consentito di percorrere ed apprezzare al meglio la fantastica strada montana per Applecross e poi ancora la strettissima B8021 a nord di Melvaig, sino ad un sperduto faro affacciato sull'oceano.

L'ultima mattina a colazione la signora ci prepara specialità particolari, al ns. ringraziamento ci fa capire che è a conoscenza della mia abitubine di camminare la mattina presto (porta di casa sempre aperta); secondo lei avendo consumato parecchie energie per aggirare la collina posta alle spalle della zona alta della città, a nord del porto, devo ingerire calorie.
Aveva probabilmente capito dalla sera prima quando parlavo con Marinella di un sentiero che avevo visto iniziare nelle vicinanze del BB, mentre  ci eravamo intrattenuti per qualche minuto assieme a lei nell'ordinatissimo salottino pieno zeppo di foto di famiglia.






Scendiamo nel mezzo della Scozia sino ad Inverness dove dei lavori sul ponte che conduce alla caotica  città con del gran traffico ci consigliano di scappare veloci a Est per arrivare a Nairn, simpatica cittadina di più umane dimensioni.

Anche in questo caso trattamento da ospiti con addirittura il nome del farmaco da richiedere in farmacia  per il mal di mare che aveva colpito nella traversata di andata Ijmuiden-Newcastle.

Raccontare il ns. viaggio per ascoltare i consigli della gente conosciuta in un clima di serenità e disponibilità senza pari.

Questo mi piace ricordare della Scozia, aldilà del ns. itinerario che è pressapoco uguale a quello di tanti, delle località toccate, delle viste immortalate che potrete vedere nella gallery dedicata al viaggio.

E per non farmi rimpiangere troppo l'imminente esperienza appena vissuta, durante il ritorno a Wurmberg, vicino Stoccarda, proprio un italiano, Michele un pugliese che ha una attività di ristorazione in una cittadina vicina, ci regala una serata allegra e piacevole oltre al bere ed al dessert ... bello incontrasi e conversare anche se da sconosciuti.





My Scotland 2013: luci, colori, suoni; una esperienza di viaggio a contatto con la gente incontrata lungo la nostra strada, una strada praticamente sempre serena, una strada ricca di animo, di spirito e dal grande cuore, un gran bella strada che spero ripercorrere ancora.



Un sentito ringraziamento va a tutte le persone incontrate durante il viaggio.




FotoGallery     -     Videoclip




1 commento :

  1. Complimenti Oscar, letto d’un fiato, bello ed essenziale che trasmette in modo diretto le emozioni che hai provato. Bellissime foto, bravo anzi, bravi entrambi e complimenti ancora

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