Ad un capo del tavolo siedo guardando il resto dei convenuti ... vicino ho il mio Amico Paolo; siamo tutti sotto un gazebo per il pranzo all'aperto, pieno zeppo di prelibatezze toscane ... la giornata è soleggiata; fuori del selciato a destra un immenso prato verde di una tonalità che fissa in me una scrittura più volte vista, letta, a volte attesa ed ora solo un sempre presente ricordo.
Dall'altro capo Danilo che a breve dovrà lasciarci per rientrare a casa; devo quindi anticipare il pronunciamento di qualche parola che racchiuda il significato dell'incontro; la mia dedica a Giorgio ...
E' già più di un' ora che con gli occhi lucidi penso a come fare, che penso a cosa dire; non sono neanche riuscito a comporre una scaletta di quello che vorrei che gli altri ascoltassero.
Il mio cuore è un vulcano che ha iniziato una eruzione di sensazioni ed emozioni accompagnate da brividi e lacrime a stento trattenute.
La mente invece non riesce ad arginare, catalogare e selezionare parole utili all'espressione del mio stato d'animo ...
... ma il benesi fà avanti ed allora non senza tradire l'emozione prendo la parola ... non serve; tutto è racchiuso nelle immagini vissute; basta chiudere gli occhi...
Il 29 Gennaio ricorre il patrono di Perugia, San Costanzo; la giornata conferma le previsioni meteo dei giorni precedenti: cielo sereno e quindi girello in moto !
Solo 2 giorni addietro Principessa che mi aveva accompagnato al Catria; in garage appena sceso avverto un colpo di tosse, è Regina che richiama l'attenzione ma non era neanche necessario; oggi è il suo giorno, era già deciso.
Mi accerto che tutto sia a posto e decidiamo di andare a "curare" l'astinenza: alle terme!
Splendida la rupe su cui poggia Orvieto
Bolsena, il lago
Pitigliano al volo
Ed ecco Saturnia nelle cui terme Regina profitta della sosta per concedersi un "trattamento"
Sovana
Sorano
Giornata senza traffico, cadenzata dall'andatura piacevole e garbata del boxer 2 valvole; irresistibile per me il fascino in un'atmosfera unica; del resto lo sai, mi sento proprio bene con te Regina ...
Mi fermo sul piazzale antistante il bar nei pressi
dell’Abbazia di San Galgano; le maniche della giacca sono umide anzi bagnate
dalle tante gocce d’acqua che la fitta nebbia incontrata ha trasformato in
stato liquido.
L'umidità penetra le ossa, l’aria è densa e pesante.
Non si intravede neanche la sagoma della cattedrale senza
copertura, è avvolta dalla coltre grigia di una giornata che sin dall’inizio
non ha promesso niente di buono.
Un caffè bello scuro ed una lunga pausa al caldo del bar
prima che ... che tutto magicamente cambi velocemente.
Non è la prima volta che veniamo a San Galgano e conosciamo
abbastanza la zona ma … lì vicino c’è un piccolissimo borgo antico a noi
ancora sconosciuto; mi è già stato narrato da un amico.
Frosini ci accoglie con la nebbia fumante che sale veloce al
cielo per poi finalmente scomparire.
Nel contempo mentre passeggio per le vie sterrate del
borgo pensando all'edera rossa
lo sguardo focalizza un ricordo; una
scossa forte e decisa percorre il mio corpo … due curve, una grande emozione.
Le copiose piogge della settimana
hanno lasciato parecchi e marcati solchi; le ruscellanti acque sono corse
veloci ed il loro passaggio ha graffiato profondamente le strade.
Nei tratti in piano tantissime buche,
alcune richiuse prontamente con lo stabilizzato, tante altre invece piene e
colme d’acqua; le vedi tutte da lontano con le loro macchie scure che si evidenziano
dal resto delle strade, dalle bianche strade dell’Eroica.
Oggi l’elemento caratterizzante
il percorso e del quale francamente non ne sentiamo la mancanza è il grande
assente; la polvere infatti non compare mai seppur qualche tratta, alla fine
della giornata, si presenta con fondo ben asciutto.
Come quasi sempre l’idea nasce repentina
e quasi casuale; una telefonata ricevuta qualche giorno prima dall’amico Paolo;
fra le varie chiacchiere il desiderio/idea di un giro e … iniziamo intorno alle
9:00 il percorso poco prima di Castelnuovo Berardenga, è il punto più semplice
per chi come noi proviene da Est ovvero dall’Umbria.
Andamento lento e sguardo che,
seppur attento alle condizioni del manto stradale, è continuamente rapito dal
panorama, saliamo a nord via Pieveasciata e Vagliagli.
Giorgio con noi ... sempre
Alle porte di Radda giriamo a destra al bivio che contrariamente alla ns. direzione porta a Castellina per poi scendere sino a Poggibonsi il cui nome è ben visibile nel segnale stradale ... la
strada è la SS 429 ovvero “L'Università della piega” così la descriveva ...
Gaiole per la sosta caffè, altra
ovvia fermata nei pressi del Castello di Brolio ed ancora al leccio gigante; il
secondo passaggio a Pianella, Siena e Radi.
È arrivata l’ora del pranzo,
usciamo dal percorso ed una breve ma carina deviazione asfaltata ci conduce a
Ville di Corsano; come altre volte anche assieme ci fermiamo in un conosciuto
locale per assaggiare i gustosi pici fatti
a mano.
L’orario è tiranno e le ore di
luce sono poche; al bivio che sentenzia il percorso lungo da quello corto
svoltiamo in leggera ascesa a sinistra, il corto infatti è l’obbligata scelta;
Torre a Castello è la ns. uscita dal magico anello dell’Eroica.
Non siamo però dispiaciuti e/o
rammaricati, sapevamo già dall’inizio che sarebbe stata una Eroica corta;
l’importante infatti oggi come sempre è la qualità della moto gita; averla poi fatta
con gli amici più stretti ...
“ … e quì una sorgente d’acqua mirabile, infatti tutti i torrenti confluiscono dall’interno dè monti in un
unico luogo … e affiorano da una vasta fessura montana nel luogo chiamato
Stiffe. Questo corso d’acqua corrode rocce così scoscese da lungo tempo che la
caduta delle acque genera un suono terribile …”
Tratto da H.P. Fonticulano,
Bellum Braccianum Aquilae Gestum. L’Aquila metà del XV sec.
Una bella gita in moto ci porta
alla visita di questa meraviglia della natura, un percorso all’interno del
monte per circa 700 m
che ci mostra il tratto finale che un torrente percorre all’interno di una
cavità del suolo; difatti il termine tecnico più appropriato è “Risorgenza”
ovvero un corso d’acqua che fuoriesce da una cavità del suolo.
Seppur la portata è ancora minima,
rispetto a quella massima della stagione primaverile, l’acqua la fa da padrona
con cascate che si sprigionano dalle fessure sulle pareti di roccia, laghetti
nelle piccole cavità interne, il continuo ruscellamento della sua corsa verso
valle, verso l’uscita in uno spettacolo che ci godiamo appieno e … magia della
natura una sala in cui il silenzio è l’assoluto protagonista, l’acqua infatti
percorre un brevissimo tratto ancor più all’interno della roccia e come per
incanto sembra essere sparita, infatti il nostro udito e la nostra vista non
colgono più la sua presenza che invece lì vicino continua imperterrita nella
sua opera di modellazione; chissà quando il suo corso cambierà come si
presenterà la grotta ...
Stalattiti, Stalagmiti e varie formazioni adornano
l’interno delle sale in questo processo corrosivo che si protrae da
secoli e
secoli e continuerà ancora per chissà quanto tempo.
In compagnia di Romualdo, amico
di molte gite, mi concedo una gran bella giornata di moto; queste
infrasettimanali, senza tanta gente a giro, son proprio un gran bell’andare.
L’Abruzzo è la ns. meta, dopo una
mattina trascorsa per il trasferimento e la visita alle grotte, non senza aver
vissuto i primi segni della stagione invernale alle porte (nebbia e temperature anche di
solo 2°C),
saliamo con un bel sole ed aria gradevole a Campo Imperatore per il pranzo;
arrosticini e formaggio all’aperto in uno spiazzo fuori al rifugio quasi
deserto; nessuna altra moto, un silenzio, una tranquillità da godere assieme ai
soliti eccellenti panorami, con un cielo terzo di un azzurro pulito.
Parliamo di moto
ovviamente e dei progetti futuri insomma di noi.
La giornata prosegue inesorabile verso il
ritorno che è scandito dalle consuete soste al lago di Campotosto e
Castelluccio; curve che percorriamo in scioltezza con un’andatura costante,
senza strappi insomma una bella motorata di quelle che ringiovaniscono lsia ’animo
che la mente perché ... l’importante è vivere la passione … sempre.
Di seguito qualche scatto ulteriore delle grotte by Romualdo:
Tranquilli non mi riferisco ad
un evento sismico al largo della costa ravennate, solo il WE appena passato
con gli amici Paolo e Giovanna che stavolta, assieme alla terzogenita Chiara,
ci danno ospitalità nella loro casa al mare in quel di Marina Romea.
L’invito ricevuto non poteva di
certo rimanere insoddisfatto ed allora venerdì 17 (si dice che porta sfortuna)
nel tardo mattino il trasferimento; risaliamo la caldissima valle del Tevere
lungo la E45; la
sosta al monte Fumaiolo è tappa d’obbligo per sfuggire al sole rovente che
caratterizza questa estate italiana.
Visita alla sorgente del biondo
Tevere, gustosa pausa rinfrescante all’ombra del fitto bosco e planiamo nella
torrida calura pomeridiana del cesenate sino ad arrivare a destinazione.
Sorprendiamo i padroni di casa,
sdraiati nel giardino di casa, in un momento di relax e stavolta contrariamente
al solito il Paolo non fa in tempo a fotografare il ns. arrivo.
Serata di chiacchiere ed ottima
cena e non potrebbe essere altrimenti con la padrona di casa; consueto
parlottare di moto e programmi futuri e per finire cambio di programma del
giorno successivo: non più il giro sul delta del Po’, troppo caldo; ripieghiamo su una più salutare girata su per
il passi dell’Appennino.
Le signore avevano già deciso
che non sarebbero venute con noi, profittavano del tempo per 4 passi in
spiaggia ed una uscita in bici sulla pineta.
Presto di mattino, dopo la
gustosa colazione, ci mettiamo sulla strada: Faenza, Modigliana e Tredozio; all’improvviso
viene in mente una veloce visita a Ginoe su al suo Vulcanetto che è sempre un
bel posto da visitare.
Salutato l’amico Ginoe torniamo
dietro in paese a Tredozio ed ecco l’altra pensata: viriamo a sinistra per la sterrata
del Monte Tramazzo ovvero la Strada Provinciale 86 che sale dietro l’Agriturismo
Casa Ponte, già teatro di altre piacevoli soste ristoro.
La strada polverosa, non
potrebbe essere diversamente vista la siccità di questa stagione estiva, è piacevole
e non presenta particolari difficoltà nei sui circa 13 Km. di sviluppo; ci
fermiamo per delle riprese alternate ed ovviamente ci divertiamo come
ragazzini.
In cima al valico sulla
sinistra una strada non percorribile dai mezzi a motore mi attira ma la
segnaletica mi obbliga la discesa verso l’altra Provinciale, la n. 55 che ci
porta a San Benedetto in Alpe.
Attacchiamo quindi il
Muraglione, poche le moto e tanto il gusto di belle curve in sequenza; Paolo
dietro sembra voglia allenarsi al corso di guida che a breve lo vedrà
protagonista; alle volte gli occhi vanno verso lo specchietto per vederne le
“evoluzioni”.
Sosta ristoro da Giovannino su in
cima al passo, qualche foto, qualche impressione e qualche opinione sulle moto
lì ferme, molte degli aitanti smanettoni
che, seduti con le tute di pelle semicalzate, bevono per rinfrescarsi:
il gran caldo inizia infatti la sua comparsa.
Riprendiamo il ns. tragitto
diretti verso la Calla
e quindi dopo poca strada a scendere verso Firenze sulla SS 67 svoltiamo a
sinistra per il valico 3 Faggi ovvero, per la Strada Statale dei
Rabbi.
Arriviamo al bivio per
Fiumicello e Corniolo, un tempo strada sterrata ora invece depolverizzata;
parecchia la gente che si accaparra i tavoli sparsi all’interno del bosco; oggi
è pic-nic collettivo !!!
Arrivati a Corniolo saliamo
sino all’Alpen Bar dove, vista l’ora, ci gustiamo una buona piada con
prosciutto.
Anche qua sosta al fresco
dell’ombra della Foresta Casentinese e mentre parliamo ecco un’altra bella idea: un veloce rientro
per andare a trovare le signore al mare e quindi farci un bel bagno.
Santa Sofia, Meldola, Forlì e Ravenna, dove
profittiamo dello sconto carburante dell’ENI, scorrono lungo la strada del ns.
rientro a Marina Romea; ben presto siamo in spiaggia per immergerci nel caldo
mare: qualche tuffo, qualche bracciata e soprattutto parecchie risate
accompagnano il nostro bagno; rimaniamo sempre vicini, come gli inseparabili
bambini e/o ragazzini; un pò cresciuti e soprattutto ormai senza più capelli.
Stiamo a mollo parecchio ma non
ci perdiamo il magnifico tramonto sulla laguna posta sul retro di Marina Romea,
son solo 2 passi dalla casa di Paolo e lo spettacolo è a dir poco sublime.
Serata da gran signori; pesce
per cena e girata notturna finale per le bancarelle del mercatino ma la
stanchezza ha il sopravvento e ben presto rientriamo per una dormita
ristoratrice.
Risveglio mattutino con
passeggiata sul bagnasciuga che anticipa una colazione dall’ora tardiva ma non
per questo meno importante del solito; del resto con Giovanna il cibo è una
garanzia sia per qualità che per quantità.
E non poteva essere da meno il
pranzo di pesce della domenica, roba da gran signori anzi da grandi DF:
spaghetti alle vongole, grigliata con sarago, coda di rospo e spiedini di
gamberetti … insomma un pranzo coi baffi che ci regalano i ns. amici; pensavo
di esser invitato ad una festa … o forse era una festa !!!
Rientriamo nelle ore più calde
del pomeriggio, a casa abbiamo impegni non rinviabili, l’aria è calda e
arrivano folate di vento che sembra ardere sulle guancie ben esposte dal casco
modulare aperto ma … è lo stesso calore della gratitudine che serbiamo per i
cari amici che ci hanno ospitato …
Un WE bellissimo, tremendamente
magnifico, proprio un travolgente MareMoto !