San Leo (RN) - Maggio 2015

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Visualizzazione post con etichetta Giri ... in giro. Mostra tutti i post
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giovedì 17 novembre 2016

Senza una meta


Complice una influenza improvvisa che ha messo fuori causa un possibile compagno di motogita, mi ritrovo a girellare in moto da solo ed, a differenza di quanto programmato, a dover cambiare meta.

Quale sarà la miglior meta per dare un senso compiuto ad un improvviso girello in solitaria non pensato e neanche cercato ?

Nessuna è la miglior soluzione, affido infatti all'istinto ed alla decisione del momento la direzione da prendere agli incroci che incontro.

I miei pensieri, mentre conduco la moto, non contemplano mai il verso da prendere e neanche elaborano se è meglio transitare su una strada piuttosto che un'altra, anzi la sottile e voluta speranza è "continuare a perdersi".

Perdersi nella passione e nel godimento che le sensazioni dell'andare in moto trasmettono al mio animo; un animo bisognoso di ritrovare, dopo un po di tempo, il sapore del dondolare fra curve e tornanti e sentirsi catapultati in avanti sino all'impostazione della prossima curva.

Rialzo leggermente il busto, freno e muovo nel contempo il mio corpo all'interno della traiettoria, rilascio i freni ed imposto la traiettoria ... la curva scorre con la piega voluta che determina una danza continua: mi fa stare bene.

Ma dove sono arrivato, senza aver seguito una meta ?

Sono nel mio mondo del divertimento ed è molto bello oggi starci così bene.






Oscar


giovedì 7 luglio 2016

Fiori


Fiori dalla piana di Castelluccio che ogni anno regalano un tripudio di colori tale da trasformare  l'estesa pianura in una immensa tavolozza da pittore.

Il rosso dei papaveri e l'azzurro dei fiordalisi padroneggiano la scena dopo la gialla fioritura della lenticchia; questa solitamente l'alternanza dei colori principali che raggiunge il culmine in questi giorni.

Che spettacolo, ogni parola è superflua di fronte alle immagini:

















domenica 19 giugno 2016

Notte Sibillina


Notte sibillina trascorsa in moto e scandita dal sapiente e sicuro ritmo che l'amico Romualdo ha cadenzato per la soddisfazione dei partecipanti






Notte sibillina quasi tutta racchiusa all'interno del mio vecchio casco; la dove i ricordi, di questi anni di "zingarate" in moto, sono riemersi tramite immagini che la mente ha rielaborato







Notte sibillina di passioni del mio presente: la famiglia, gli amici, i sentimenti che riserbo per le persone che stanno lassù nel Regno dei Cieli; la dove anche io un giorno ... 






Nel contempo che i miei pensieri elaborino ancora la trama della fantastica nottata, la Piana si anima: un nuovo giorno sarà ... 









... ed allora il pensiero vira: Io, la vita ... ora 


sabato 28 maggio 2016

La Sabina dei laghi ed il Sirente Velino


La Sabina dei laghi artificiali del Turano e del Salto ed il vicino parco del Sirente Velino in territorio aquilano hanno costituito il teatro di questa breve gita in moto che ci siamo ritagliati per fine maggio.

L'inizio prende corpo a Piediluco con l'omonimo lago, sede di importanti gare di canottaggio, e prosegue con una visita al vicino ed incantevole borgo di Labro.





Proseguiamo a sud per entrare nella regione dei laghi reatini con il Turano che ci accoglie in una tarda mattinata assolata e finalmente calda.
Castel di Tora ci attira per una visita accurata del centro storico posto in alto a picco sul lago.





Dopo una veloce puntata ad Ascrea continuiamo ancora più a Sud/Est in direzione lago del Salto, non prima però di aver fatto una breve visita a Collato Sabino il cui castello domina, con le sue possenti mura, il borgo.





Fiumata è la cittadina sulle rive del Salto che ci appare per prima ma la scena è tutta per Rocca Vittiana, un manipolo di abitazioni aggrappate alla roccia che sia facciano sul lago con un gran bel panorama.





La visita continua, attraversando una regione montuosa con borghi sui rilievi più alti, in direzione Cenciara, località di ubicazione del BB l'Antico Ulivo, individuato per questa 2 giorni; scelta che si rileverà particolarmente azzeccata tanto è stata l'ospitalità e lo stare bene che i proprietari Davide e Tiziana ci hanno regalato.

La giornata seguente è destinata ad una visita a vari siti interni al Parco del Sirente Velino, raggiunto tramite l'altopiano del Rascino, bellissima ed aspra area rupestre che immette da Ovest tramite il territorio di Torninparte sulla conca Aquilana.
La ns. prima destinazione è il sito archeologico di Peltuinum ubicato poco più a sud di Barisciano.
Visitiamo le rovine della città italica riconducibile ai Vestini che i romani ricostruirono a cavallo del I secolo a.C.





Risaliti in sella abbiamo poca strada da percorrere per raggiungere Stiffe le cui omonime grotte sono oggetto di una accurata e pregevole visita guidata.





Successivamente percorriamo un bel tratto di strada a giro per il territorio del Parco toccando vari borghi, il più bello a nostro avviso è Secinaro.



Valico della Forcella ci consente di entrare nell'altopiano delle Rocche, quella di Mezzo è teatro di una sosta che, assieme ad un buon gelato, ci rinfresca del caldo che proprio oggi sembra non volere concedere limiti.

La giornata si conclude con la visita ai resti della città di epoca romana di Alba Fucens il cui anfiteatro è  semplicemente favoloso.





Prima di rientrate nel bellissimo BB l'Antico Ulivo facciamo una visita al vicino e piccolissimo borgo di Cenciara, vero  e proprio terrazzo su di un angolo della piana reatina.





La vacanza volge al termine e rientriamo in Umbria tramite la Provinciale 473 Civita-Maltignano  per raggiungere Cascia, meta di ringraziamento e preghiera a Santa Rita.





Cosa altro aggiungere se non il seguente report fotografico 


Oscar e Marinella

sabato 30 gennaio 2016

Marche da scoprire




La Regione Marche per noi umbri rappresenta da sempre il mare; infatti la sua litoranea centrale, più precisamente da Fano a Senigallia, è meta delle domeniche estive balneari della maggior parte dei nostri corregionali.
La via maestra è la Flaminia che da Roma porta a Fano e che appunto solcando la parte Est dell'Umbria consente un rapido accesso alle spiagge marchigiane dell'Adriatico.
La Motogita odierna, pur non riuscendo a sottrarsi al richiamo della costa, è però principalmente indirizzata più all'interno, alla ricerca di Borghi e Castelli non conosciutissimi alla massa ma comunque di un certo interesse.
Il clima non è proprio caratteristico di Gennaio; solo il cielo che presenta una spessa velatura grigia tipica del periodo, per il resto infatti la temperatura è abbondantemente sopra la media, specie in questi giorni "della merla" che tradizionalmente dovrebbero essere i più freddi dell'inverno.

Buon per noi che troviamo solo della nebbia nelle alture prima della città di  Gubbio, oltrepassata la quale il cielo si apre ed il sereno pian piano appare sulla scena man mano che ci avviciniamo alla costa.

L'interesse inizia a San Lorenzo in Campo che presenta un gradevole centro storico accessibile anche tramite una scalinata.



Una rapida visita al piccolo borgo antico ci fa prendere contatto con l'architettura "severa" del Palazzo Della Rovere che ritroveremo in espressione ancora più prorompente più in avanti.




La sosta all'interno del piccolo vecchio insediamento è piacevole e ci accompagna il silenzio dell'unica persona anziana che incontriamo.


Fotografia marchetourismnetwork.net


Dopo aver scattato qualche foto riprendiamo il ns. percorso per raggiungere la meta principale: Mondavio.




La splendida Rocca Roveresca si erge frontale al centro storico a protezione dell'abitato più antico dell'insediamento urbano; già in lontananza è ben visibile l'imponenza della fortificazione rinascimentale voluta da Giovanni Della Rovere, Signore di Senigallia, assieme ad altre costruzioni militari dell'epoca rinascimentale quali Cagli, Cantiano, Frontone ed altre ancora.




Parcheggiamo la moto e ci apprestiamo alla vista della Rocca con il suo prorompente Mastio che si erge con le sue otto pareti dagli spigoli taglienti che esaltano l'effetto elicoidale di innalzamento.
Al Mastio stesso è unito un camminamento protetto da un Torrino di guardia ed un successivo Rivellino d'ingresso semicircolare particolare e che guarda a Nord Est verso Orciano.




All'interno la struttura difensiva si sviluppa su 5 differenti livelli raggiungibili tramite una stretta scalinata che risale tutta la struttura sino al bellissimo sottotetto che accoglie un piccolo museo di armi ed abiti da guerra dell'epoca. 

Le aperture del quinto livello mostrano in basso il borgo antico ma sopratutto la dominanza della struttura sulle valli del Metauro e del Cesano che scorrono ai fianchi della collina su cui insiste la Rocca. 

Nel fossato di difesa sono posate in bella vista macchine da assedio dell'epoca che fanno subito capire l'enorme sforzo fisico cui erano sottoposti i soldati di allora.




Proseguiamo camminando lungo il giro di ronda delle mura di difesa, oggi riconvertito ad un normale accesso pedonale che consente raggiungere strutture ricettive varie e/o abitazioni private.

Concludiamo la visita a Mondavio passeggiando sui giardini dove un imponente cedro del libano la fa da padrone e comunque non prima di visitare la Chiesa di San Francesco con il relativo chiosco.




Inizia ad avvicinarsi l'ora del pranzo ed il richiamo del mare, come appunto dicevo all'inizio, non tarda arrivare; è la vicina ed assolata Marotta che ci accoglie con le sua spiagge a metà fra sabbia e sasso.




Dopo aver consumato un pasto a base di pesce passeggiamo lungo il bagno ed asciuga della riva e ci promettiamo altre gite nella Regione Marche che ha tanto da offrire e, per noi, tanto da scoprire.

Il cielo, nel frattempo, ritorna grigio ed una leggera velatura nuvolosa ci riaccompagna lungo la via del ritorno a casa; la strada scelta transita vicino ad altri Borghi meritevoli di sosta ma le poche ore di luce che abbiamo ancora davanti ci fanno desistere.

Non ci perdiamo però una piccola chicca sconosciuta ai più: Piticchio, posto su un'altura frontale alla più conosciuta Arcevia, presenta una cinta muraria ben conservata con un giro di ronda interamente percorribile; particolare e bellissima è la larga arcata di accesso al borgo e la successiva torre d'ingresso.





Riprendiamo infine la via del ritorno per l'ultimo tratto di strada che ci riconduce a casa, consapevoli e soddisfatti di esserci regalati una bella giornata di sano mototurismo.




Oscar e Marinella


  


lunedì 2 novembre 2015

Colori d'Autunno


L'autunno è la stagione del giallo, del rosso e dell'arancione.

Più che nella monocromatica estate e/o nella verde e fiorita primavera, è proprio in autunno che le piante "impongono" i propri colori e rendono caratteristica e pittoresca la stagione.

In questo periodo le foglie perdono progressivamente la colorazione che hanno mantenuto per gran parte dell'anno e ne assumono una più "calda" e variegata, mentre le giornate diventano sempre più corte e la temperatura dell'aria si abbassa.

Sono proprio il freddo e la riduzione delle ore di luce giornaliere ad innescare il processo che nelle piante porta al progressivo cambiamento del colore delle foglie.

Seppure quest'anno la stagione è ancora inconsuetamente "calda" abbiamo scelto i vigneti del Chianti senese, posti lungo il sempre bel tracciato dell'Eroica, per testimoniare il fenomeno e, sopratutto, per godere dei caldi colori dell'autunno, prima che l'inverno determini la inesorabile nudità dei rami, oggi invece ricoperti da foglie colorate.

La giornata solare è eccellente e la nostra andatura, con guida fluida e scorrevole, rende ancor più piacevole la strada percorsa.

Lo sguardo è volto ad una continua ricerca dei colori che ci circondano: 


































Oscar e Marinella, nel ringraziarvi dell'attenzione, vi invitano alla Fotogallery