San Leo (RN) - Maggio 2015

San Leo (RN) - Maggio 2015

sabato 2 aprile 2016

2KF


Eccola la sostituta della "Preferita":


Yamaha XT 600 2KF


l'ultima delle due serie XT prodotte con la sola accensione a pedale e sopratutto l'ultimo modello prodotto in Giappone.

Un tuffo all'indietro sino all'età giovanile quando il rumore del mono di Iwata era inconfondibile fra i motori delle Enduro "Dakariane" degli anni '80.

Un fresco desiderio avverato per un nuovo e sentito "percorso" motoristico, più indirizzato all'off medio-leggero ma anche no. 

L'intenzione è comunque di goderla per quello che potrà offrirmi nelle uscite, principalmente in solitaria, in posti diciamo poco frequentati come ad esempio, oggi:





Benvenuta 2KF, Oscar

sabato 30 gennaio 2016

Marche da scoprire




La Regione Marche per noi umbri rappresenta da sempre il mare; infatti la sua litoranea centrale, più precisamente da Fano a Senigallia, è meta delle domeniche estive balneari della maggior parte dei nostri corregionali.
La via maestra è la Flaminia che da Roma porta a Fano e che appunto solcando la parte Est dell'Umbria consente un rapido accesso alle spiagge marchigiane dell'Adriatico.
La Motogita odierna, pur non riuscendo a sottrarsi al richiamo della costa, è però principalmente indirizzata più all'interno, alla ricerca di Borghi e Castelli non conosciutissimi alla massa ma comunque di un certo interesse.
Il clima non è proprio caratteristico di Gennaio; solo il cielo che presenta una spessa velatura grigia tipica del periodo, per il resto infatti la temperatura è abbondantemente sopra la media, specie in questi giorni "della merla" che tradizionalmente dovrebbero essere i più freddi dell'inverno.

Buon per noi che troviamo solo della nebbia nelle alture prima della città di  Gubbio, oltrepassata la quale il cielo si apre ed il sereno pian piano appare sulla scena man mano che ci avviciniamo alla costa.

L'interesse inizia a San Lorenzo in Campo che presenta un gradevole centro storico accessibile anche tramite una scalinata.



Una rapida visita al piccolo borgo antico ci fa prendere contatto con l'architettura "severa" del Palazzo Della Rovere che ritroveremo in espressione ancora più prorompente più in avanti.




La sosta all'interno del piccolo vecchio insediamento è piacevole e ci accompagna il silenzio dell'unica persona anziana che incontriamo.


Fotografia marchetourismnetwork.net


Dopo aver scattato qualche foto riprendiamo il ns. percorso per raggiungere la meta principale: Mondavio.




La splendida Rocca Roveresca si erge frontale al centro storico a protezione dell'abitato più antico dell'insediamento urbano; già in lontananza è ben visibile l'imponenza della fortificazione rinascimentale voluta da Giovanni Della Rovere, Signore di Senigallia, assieme ad altre costruzioni militari dell'epoca rinascimentale quali Cagli, Cantiano, Frontone ed altre ancora.




Parcheggiamo la moto e ci apprestiamo alla vista della Rocca con il suo prorompente Mastio che si erge con le sue otto pareti dagli spigoli taglienti che esaltano l'effetto elicoidale di innalzamento.
Al Mastio stesso è unito un camminamento protetto da un Torrino di guardia ed un successivo Rivellino d'ingresso semicircolare particolare e che guarda a Nord Est verso Orciano.




All'interno la struttura difensiva si sviluppa su 5 differenti livelli raggiungibili tramite una stretta scalinata che risale tutta la struttura sino al bellissimo sottotetto che accoglie un piccolo museo di armi ed abiti da guerra dell'epoca. 

Le aperture del quinto livello mostrano in basso il borgo antico ma sopratutto la dominanza della struttura sulle valli del Metauro e del Cesano che scorrono ai fianchi della collina su cui insiste la Rocca. 

Nel fossato di difesa sono posate in bella vista macchine da assedio dell'epoca che fanno subito capire l'enorme sforzo fisico cui erano sottoposti i soldati di allora.




Proseguiamo camminando lungo il giro di ronda delle mura di difesa, oggi riconvertito ad un normale accesso pedonale che consente raggiungere strutture ricettive varie e/o abitazioni private.

Concludiamo la visita a Mondavio passeggiando sui giardini dove un imponente cedro del libano la fa da padrone e comunque non prima di visitare la Chiesa di San Francesco con il relativo chiosco.




Inizia ad avvicinarsi l'ora del pranzo ed il richiamo del mare, come appunto dicevo all'inizio, non tarda arrivare; è la vicina ed assolata Marotta che ci accoglie con le sua spiagge a metà fra sabbia e sasso.




Dopo aver consumato un pasto a base di pesce passeggiamo lungo il bagno ed asciuga della riva e ci promettiamo altre gite nella Regione Marche che ha tanto da offrire e, per noi, tanto da scoprire.

Il cielo, nel frattempo, ritorna grigio ed una leggera velatura nuvolosa ci riaccompagna lungo la via del ritorno a casa; la strada scelta transita vicino ad altri Borghi meritevoli di sosta ma le poche ore di luce che abbiamo ancora davanti ci fanno desistere.

Non ci perdiamo però una piccola chicca sconosciuta ai più: Piticchio, posto su un'altura frontale alla più conosciuta Arcevia, presenta una cinta muraria ben conservata con un giro di ronda interamente percorribile; particolare e bellissima è la larga arcata di accesso al borgo e la successiva torre d'ingresso.





Riprendiamo infine la via del ritorno per l'ultimo tratto di strada che ci riconduce a casa, consapevoli e soddisfatti di esserci regalati una bella giornata di sano mototurismo.




Oscar e Marinella


  


sabato 16 gennaio 2016

Motoghiacciata 2016

Anche il 2016 motociclistico inizia, come ormai da tempo ogni nuovo anno, con la mia partecipazione alla Motoghiacciata.

La manifestazione, sapientemente organizzata da Alex Bellucci dopo la tragica edizione del 2011, è dedicata alla memoria di Giorgio. 




Sono presente ininterrottamente dalla prima edizione successiva alla morte di Giorgio e con me c'è sempre stata Regina, la sua amata 100 PD che tanto aveva desiderato e voluto.

Arrivo sin qua, nella striscia di territorio posta fra la costa del mar Tirreno e le colline metallifere  da Perugia; partendo di buon mattino con il freddo e gelo, perché è sempre soddisfacente condividere un momento di raccoglimento e  partecipazione a ricordo di un grande Uomo e sopratutto di un grande Amico.




Passano gli anni caro Giorgio ma questa Croce a tuo ricordo, posta a margine del nastro asfaltato, non sarà lasciata sola.




Non ti dimenticherò, mai.




Giorgio, un abbraccio ed un ciao al prossimo Alp_Tribute.


Oscar





Foto by Alex Bellucci





Il report di Alex nel sito dei Peruzzi

venerdì 8 gennaio 2016

Giorgio, il vero Amico


Ho avuto la fortuna di conoscere bene, molto bene, l'Amicizia: vera, candida, pulita, partecipata e sopratutto incondizionata.

Questo ha consentito percorrere, seppur brevemente, un tratto di strada della mia vita con una persona speciale; il suo nome: Giorgio




Irlanda Agosto 2007 - Una delle foto che più piacevano a Giorgio



Oggi, a 5 anni esatti di distanza, nel giorno del ricordo, la mia mente corre là dove le parole non servono perché tutto si racchiude in una lacrima; la stessa che scorre sovente lungo il mio volto al solo pensiero del ns. essere stati ...





Il tuo Amico Oscar, per sempre.






lunedì 2 novembre 2015

Colori d'Autunno


L'autunno è la stagione del giallo, del rosso e dell'arancione.

Più che nella monocromatica estate e/o nella verde e fiorita primavera, è proprio in autunno che le piante "impongono" i propri colori e rendono caratteristica e pittoresca la stagione.

In questo periodo le foglie perdono progressivamente la colorazione che hanno mantenuto per gran parte dell'anno e ne assumono una più "calda" e variegata, mentre le giornate diventano sempre più corte e la temperatura dell'aria si abbassa.

Sono proprio il freddo e la riduzione delle ore di luce giornaliere ad innescare il processo che nelle piante porta al progressivo cambiamento del colore delle foglie.

Seppure quest'anno la stagione è ancora inconsuetamente "calda" abbiamo scelto i vigneti del Chianti senese, posti lungo il sempre bel tracciato dell'Eroica, per testimoniare il fenomeno e, sopratutto, per godere dei caldi colori dell'autunno, prima che l'inverno determini la inesorabile nudità dei rami, oggi invece ricoperti da foglie colorate.

La giornata solare è eccellente e la nostra andatura, con guida fluida e scorrevole, rende ancor più piacevole la strada percorsa.

Lo sguardo è volto ad una continua ricerca dei colori che ci circondano: 


































Oscar e Marinella, nel ringraziarvi dell'attenzione, vi invitano alla Fotogallery



sabato 24 ottobre 2015

Era previsto sole ed ...


Era previsto sole ed una bella giornata: qual migliore occasione per il classico girello con Paolo in quel di San Piero in Bagno ?

Il girello era programmato e studiato da tempo ma,  impegni di raccolta marroni di Paolo ed un mio brutto attacco influenzale, hanno fatto slittare la sua esecuzione alla fine del mese.

Approfittiamo dell'ultimo giorno di ora legale ed, assieme a Stefano che precedentemente era stato invitato, ci troviamo al solito distributore carburanti di San Piero in Bagno.

Stavolta per farmi perdonare della nostra mensile presenza e quindi rendere un favore al disponibile gestore, metto qualche € di benzina nel capiente serbatoio di Diana mentre gli Amici mi guardano.

Soliti saluti e compiacimenti circa l'inizio della giornata e via per il giro in verso contrario a quello che aveva definito Paolo ma tant'è che è bello lo stesso, anzi.

Questi appuntamenti non hanno un organizzatore definito e/o prioritario, diciamo che sono incontri ideati da me e Paolo a circa mezza distanza dalle ns. rispettive dimore; ogni tanto invitiamo qualche Amico che possa allargare il "giro" e sopratutto che porti serenità ed ulteriore sapore allo stare bene per  gustare al meglio la comune passione mototuristica.

Nei primissimi Km. la foschia si alza dai campi verso l'alto compromettendo la visibilità che è inibita anche dai raggi solari ancora bassi all'orizzonte.

I continui cambi della vegetazione circostante la ns. marcia non aiutano, infatti è un continuo entrare ed uscire da boschi più o meno estesi.

Ma il sole è ns. amico e ben presto irrompe nell'ambiente riscaldando la temperatura ed illuminando al meglio il nastro asfaltato che scorre sotto le ruote delle ns. possenti mucche bavaresi.

La giornata eccellente rende sublime la compagnia, un gruppetto in sintonia che gode appieno la stessa passione e cosa volere di più ? Solo la presenza delle persone più care che, gioco forza per altri impegni e/o lontananza non rendono possibile la completezza del "gruppo" prediletto.

Ma speriamo di avere occasione per stare assieme, tutti assieme.


Paolo, Stefano ed Oscar

martedì 11 agosto 2015

Schwarzwald ed altro


La regione della Schwarzwald, più comunemente conosciuta come Foresta Nera, è un'area montuosa di origine paleozoica situata nella parte Sud-Occidentale della Germania; incastonata nei confini tedeschi con la Svizzera e la Francia si estende per circa 160 Km. verso Nord seguendo, in modo parallelo, la fossa renana ovvero la piana solcata e formata dal fiume Reno. La regione, interamente in territorio tedesco, presenta a Sud una larghezza stimabile in circa 60 km. mentre  a Nord si riduce alla metà, ovvero 30 Km.
La regione in gran parte ricoperta da ricchi boschi con piante ad alto fusto ha un rilevo mosso con numerose cime arrotondate che non superano i 1400 metri s.l.m.; prati in cui il colore verde si perde all'orizzonte, sono presenti anche numerosi torrenti, cascate, laghetti, valli più o meno ampie e romantici e pittoreschi borghi e villaggi. 

Il persistente odore del legno, assieme all'aria del bosco, hanno accompagnato il ns. girellare; abeti e piante ad alto fusto enormi e così fitte che impediscono al sole di raggiungere il suolo e poi la terra, spesso ricoperta di fresca e rigogliosa erba, per il pascolo bovino, caprino ed ovino che la zona presenta.

Questa la meta principale della ns. vacanza estiva 2015; il gran caldo abbinato all'afa dell'anticiclone africano, comparso in tutta l'Europa centro-meridionale, marcatamente ben  presente anche in Germania con punte di 39/40°C, pur rendendo "faticose" alcune visite  non ha impedito l'apprezzamento dei panorami, delle bellezze, dell'architettura rurale dei paesini poggiati nelle sparute radure strappate alla foresta e rese fertili e quindi fonte di sostentamento all'economia locale.

Strade favolose dal manto perfetto quasi come un tavolo da biliardo, a proposito non ricordiamo di aver incontrato una sola buca/avvallamento; con la B500 che nella suo tratto  settentrionale la fa da padrona assoluta per il piacere della conduzione allegra della moto: impossibile rispettare i generosi limiti teutonici; la strada e non solo questa, invita ad aumentare  l'andatura ed il ritmo ed è inutile resistere.

Ma c'è anche tanto di altro nella limitrofa regione francese dell'Alsazia: Strasburgo e Colmar i centri visitati più famosi ma, per noi, è Riquewihr il miglior villaggio visitato: una cascata di colori dei più disparati compongono il tessuto edilizio del borgo risalente all'epoca medioevale e danno la sensazione di essere caduti al centro della tavolozza di un pittore ubriaco.

La Svizzera inoltre, con le superbe cascate di Schaffhausen nel percorso di avvicinamento e le imponenti Alpi al rientro, hanno fatto da cornice alla stupenda tela dipinta dalla ns. Motogita.
Motogita che desideriamo presentarvi senza ulteriori ed inutili parole.


Gallerie Fotografiche:

Foresta Nera ed Alsazia

Alpi Svizzere



Video:

Schwarzwald ed altro (Part 1)

Schwarzwald ed altro (Part 2)

Schwarzwald ed altro (Part 3) 

Schwarzwald ed altro (Part 4 - Final)



Schiltach (D)


Oscar e Marinella