Anche il 2016 motociclistico inizia, come ormai da tempo ogni nuovo anno, con la mia partecipazione alla Motoghiacciata.
La manifestazione, sapientemente organizzata da Alex Bellucci dopo la tragica edizione del 2011, è dedicata alla memoria di Giorgio.
Sono presente ininterrottamente dalla prima edizione successiva alla morte di Giorgio e con me c'è sempre stata Regina, la sua amata 100 PD che tanto aveva desiderato e voluto.
Arrivo sin qua, nella striscia di territorio posta fra la costa del mar Tirreno e le colline metallifere da Perugia; partendo di buon mattino con il freddo e gelo, perché è sempre soddisfacente condividere un momento di raccoglimento e partecipazione a ricordo di un grande Uomo e sopratutto di un grande Amico.
Passano gli anni caro Giorgio ma questa Croce a tuo ricordo, posta a margine del nastro asfaltato, non sarà lasciata sola.
Non ti dimenticherò, mai.
Giorgio, un abbraccio ed un ciao al prossimo Alp_Tribute.
Ho avuto la fortuna di conoscere bene, molto bene, l'Amicizia: vera, candida, pulita, partecipata e sopratutto incondizionata.
Questo ha consentito percorrere, seppur brevemente, un tratto di strada della mia vita con una persona speciale; il suo nome: Giorgio
Irlanda Agosto 2007 - Una delle foto che più piacevano a Giorgio
Oggi, a 5 anni esatti di distanza, nel giorno del ricordo, la mia mente corre là dove le parole non servono perché tutto si racchiude in una lacrima; la stessa che scorre sovente lungo il mio volto al solo pensiero del ns. essere stati ...
L'autunno è la stagione del giallo, del rosso e dell'arancione. Più che nella monocromatica estate e/o nella verde e fiorita primavera, è proprio in autunno che le piante "impongono" i propri colori e rendono caratteristica e pittoresca la stagione. In questo periodo le foglie perdono progressivamente la colorazione che hanno mantenuto per gran parte dell'anno e ne assumono una più "calda" e variegata, mentre le giornate diventano sempre più corte e la temperatura dell'aria si abbassa. Sono proprio il freddo e la riduzione delle ore di luce giornaliere ad innescare il processo che nelle piante porta al progressivo cambiamento del colore delle foglie. Seppure quest'anno la stagione è ancora inconsuetamente "calda" abbiamo scelto i vigneti del Chianti senese, posti lungo il sempre bel tracciato dell'Eroica, per testimoniare il fenomeno e, sopratutto, per godere dei caldi colori dell'autunno, prima che l'inverno determini la inesorabile nudità dei rami, oggi invece ricoperti da foglie colorate. La giornata solare è eccellente e la nostra andatura, con guida fluida e scorrevole, rende ancor più piacevole la strada percorsa. Lo sguardo è volto ad una continua ricerca dei colori che ci circondano:
Oscar e Marinella, nel ringraziarvi dell'attenzione, vi invitano alla Fotogallery
Era previsto sole ed una bella giornata: qual migliore occasione per il classico girello con Paolo in quel di San Piero in Bagno ?
Il girello era programmato e studiato da tempo ma, impegni di raccolta marroni di Paolo ed un mio brutto attacco influenzale, hanno fatto slittare la sua esecuzione alla fine del mese.
Approfittiamo dell'ultimo giorno di ora legale ed, assieme a Stefano che precedentemente era stato invitato, ci troviamo al solito distributore carburanti di San Piero in Bagno.
Stavolta per farmi perdonare della nostra mensile presenza e quindi rendere un favore al disponibile gestore, metto qualche € di benzina nel capiente serbatoio di Diana mentre gli Amici mi guardano.
Soliti saluti e compiacimenti circa l'inizio della giornata e via per il giro in verso contrario a quello che aveva definito Paolo ma tant'è che è bello lo stesso, anzi.
Questi appuntamenti non hanno un organizzatore definito e/o prioritario, diciamo che sono incontri ideati da me e Paolo a circa mezza distanza dalle ns. rispettive dimore; ogni tanto invitiamo qualche Amico che possa allargare il "giro" e sopratutto che porti serenità ed ulteriore sapore allo stare bene per gustare al meglio la comune passione mototuristica.
Nei primissimi Km. la foschia si alza dai campi verso l'alto compromettendo la visibilità che è inibita anche dai raggi solari ancora bassi all'orizzonte.
I continui cambi della vegetazione circostante la ns. marcia non aiutano, infatti è un continuo entrare ed uscire da boschi più o meno estesi.
Ma il sole è ns. amico e ben presto irrompe nell'ambiente riscaldando la temperatura ed illuminando al meglio il nastro asfaltato che scorre sotto le ruote delle ns. possenti mucche bavaresi.
La giornata eccellente rende sublime la compagnia, un gruppetto in sintonia che gode appieno la stessa passione e cosa volere di più ? Solo la presenza delle persone più care che, gioco forza per altri impegni e/o lontananza non rendono possibile la completezza del "gruppo" prediletto.
Ma speriamo di avere occasione per stare assieme, tutti assieme.
La regione della Schwarzwald, più comunemente conosciuta come Foresta Nera, è un'area montuosa di origine paleozoica situata nella parte Sud-Occidentale della Germania; incastonata nei confini tedeschi con la Svizzera e la Francia si estende per circa 160 Km. verso Nord seguendo, in modo parallelo, la fossa renana ovvero la piana solcata e formata dal fiume Reno. La regione, interamente in territorio tedesco, presenta a Sud una larghezza stimabile in circa 60 km. mentre a Nord si riduce alla metà, ovvero 30 Km. La regione in gran parte ricoperta da ricchi boschi con piante ad alto fusto ha un rilevo mosso con numerose cime arrotondate che non superano i 1400 metri s.l.m.; prati in cui il colore verde si perde all'orizzonte, sono presenti anche numerosi torrenti, cascate, laghetti, valli più o meno ampie e romantici e pittoreschi borghi e villaggi. Il persistente odore del legno, assieme all'aria del bosco, hanno accompagnato il ns. girellare; abeti e piante ad alto fusto enormi e così fitte che impediscono al sole di raggiungere il suolo e poi la terra, spesso ricoperta di fresca e rigogliosa erba, per il pascolo bovino, caprino ed ovino che la zona presenta.
Questa la meta principale della ns. vacanza estiva 2015; il gran caldo abbinato all'afa dell'anticiclone africano, comparso in tutta l'Europa centro-meridionale, marcatamente ben presente anche in Germania con punte di 39/40°C, pur rendendo "faticose" alcune visite non ha impedito l'apprezzamento dei panorami, delle bellezze, dell'architettura rurale dei paesini poggiati nelle sparute radure strappate alla foresta e rese fertili e quindi fonte di sostentamento all'economia locale.
Strade favolose dal manto perfetto quasi come un tavolo da biliardo, a proposito non ricordiamo di aver incontrato una sola buca/avvallamento; con la B500 che nella suo tratto settentrionale la fa da padrona assoluta per il piacere della conduzione allegra della moto: impossibile rispettare i generosi limiti teutonici; la strada e non solo questa, invita ad aumentare l'andatura ed il ritmo ed è inutile resistere.
Ma c'è anche tanto di altro nella limitrofa regione francese dell'Alsazia: Strasburgo e Colmar i centri visitati più famosi ma, per noi, è Riquewihr il miglior villaggio visitato: una cascata di colori dei più disparati compongono il tessuto edilizio del borgo risalente all'epoca medioevale e danno la sensazione di essere caduti al centro della tavolozza di un pittore ubriaco.
La Svizzera inoltre, con le superbe cascate di Schaffhausen nel percorso di avvicinamento e le imponenti Alpi al rientro, hanno fatto da cornice alla stupenda tela dipinta dalla ns. Motogita.
Il sole alle mie spalle è già sorto, Amico mio, ed un altro giorno è appena iniziato.
Ti vengo ancora incontro a cercarti, non te ne andare subito, rimani ancora un poco a tenermi compagnia; tutta la notte mi hai "guidato" ed ora, che l'atmosfera sta svanendo, sento ancora più forte la necessità di te, del pensiero forte che mi ha condotto sino qui.
E non volevo che questa notte fosse finita e non avrei voluto che neanche fosse, per te, cominciata la "notte"...
Ho già incontrato un altro Amico venutomi incontro per riportarmi, in un certo qual senso, sulla strada della vita che conosco; quella che vivo, ora.
Non me ne voglia ma è sempre comunque emozionante pensare di stare anche nella tua di vita, quella solo immaginata, quella solo pensata, quella che non conosco ancora.
Chissà quanto tempo ancora per me sarà sconosciuta ...
Luna ci sei ancora, sempre più bassa all'orizzonte, è inesorabile; lo so che devi andare a far riposare gli Angeli ed anche il mio Amico; digli che io non smetterò di "cercarlo", mai ...
Tutta la notte, per me, è stata semplicemente superlativa e condensata da emozioni e sensazioni che è difficile far comprendere.
L'importante è che mi capiscano gli Amici, specie lui, il più sfortunato che non smetterò mai di cercare semplicemente perché cercando lui cerco me stesso.
Questo è necessario per accrescere e dare spessore alla mia, ed alla sua breve esistenza, su questo nostro mondo che è solo di passaggio.
Ed allora quale miglior cosa rendere il tempo concesso emozionante e sentitamente travolgente anche nel ricordo di un Amico che di strada, purtroppo, ne ha avuta poca da percorrere.
Lamps Giorgio, ora guardo al sole ma il ns. essere si riempie sempre di più ...
Oscar
La notte fra venerdì 3 e sabato 4 luglio 2015, in coincidenza alla luna piena, assieme ad altri 25 motociclisti accomunati dalla stessa "passione" e, grazie all'iniziativa di 2 persone fantastiche (Gianluca e Silvano), ho percorso un itinerario On-Off per i monti Sibillini di circa 200 Km. La Luna ci ha condotti tutti verso un proprio personale pensiero. La "mia" Luna a ...
Tuscia era la denominazione attribuita all'Etruria dopo la fine del dominio Etrusco. Il nome indicava in origine un territorio assai vasto che comprendeva tutta l'Etruria storica, ovvero la Toscana, l'Umbria occidentale ed il Lazio settentrionale, che i diversi accadimenti storici hanno ripartito in 3 macroaree: una era la "Tuscia Romana" corrispondente al Lazio settentrionale con l'antica provincia pontificia che oggi equivale alla provincia di Roma (parte nord) sino al Lago di Bracciano e quella di Viterbo.
Ed è proprio in questa area che io e l'Amico Romualdo siamo diretti per ammirare 3 autentiche "perle".
Scorriamo a sud lungo un tratto del tracciato Umbro della SS 3 "Flaminia"; la prima sosta, in onore alla storia della strada che collegava Roma con Fano sull'Adriatico, è ad Otricoli il cui centro cittadino si snoda ai lati del ciottolato dell'originale tracciato della via consolare.
Tre costruzioni, di epoca medioevale, sono ancora oggi ben individuabili e costituivano la sede della posta e stazione per cambio/ricovero cavalli delle diligenze.
Una targa in travertino con scolpita una scritta ricorda addirittura il compenso richiesto da e per le "poste" vicine di Narni a nord e Borghetto a sud.
Ci gustiamo un buon caffè e riceviamo le informazioni di cui sopra da una persona ben vestita che ci fa capire di conoscere tutto del piccolo borgo.
Alla ripartenza profitto per scambiare le moto, voglio infatti far provare a Romualdo il funzionamento del cambio elettroassistito; il tratto a scendere ancora più a sud, che non conosciamo, non si rileva molto idoneo viste le poche curve ma tant'è.
A Borghetto, poco dopo Magliano Sabina riprendiamo ciascuno la propria moto e ci dirigiamo, sfiorando Civita Castellana che scorriamo a destra, ancora leggermente più a sud dove all'altezza della SP 79 lasciamo la "Flamina".
Faleria è il primo centro che troviamo e successivamente le indicazioni invitano a Calcata Nuova, noi le ignoriamo perché alla fine di una successiva curva leggermente in discesa scorgiamo fra i cespugli il pittoresco borgo di Calcata.
Fermiamo le moto a bordo strada e documentiamo bene la ns. presenza sulla scena:
Successivamente entriamo nel piccolo paesino arroccato sulla sommità di un pinnacolo di roccia tufacea e visitiamo gli angoli caratteristici in un ambiente in fermento visto che è domenica; molti i turisti che animano chiassosamente gli stretti ed angusti viottoli.
Una miriade di negozietti di artigianato, di ristoro, insomma una "bazar" continuo che forse distorce la sensazione vera della storicità del borgo.
La nostra sosta non è molto lunga perché abbiamo un'altra meta in programma, non è distante da Calcata ma non ne conosciamo bene l'entità, quindi con il dubbio del tempo necessario risaliamo in sella e scendiamo ancora più a sud dove dopo circa 4 Km. successivi a Mazzano Romano una indicazione ci fa svoltare a sinistra per le Cascate del Monte Gelato poste all'interno del Parco Regionale della Valle del Treja.
Non sono grandissime ed un paio di brevi sentieri, posti lungo le sponde del torrente Treja, consentono di arrivare molto vicino ai salti dell'acqua; tuttavia l'impeto del torrente e l'ambiente ricco di vegetazione fanno apparire il luogo in un contesto più "grandioso" da quello che realmente è.
Lungo la sponda settentrionale del torrente Treja, in corrispondenza di un ponticello che traversa parte del corso d'acqua, si presenta davanti ai ns. occhi la Mola medioevale, rimasta in attività sino a metà del secolo scorso ed oggi dismessa. Le foto si sprecano tanta è la bellezza del luogo e, unitamente al fresco della folta vegetazione, il suggerimento di una sosta spuntino è subito da entrambi recepito: in riva al torrente ci gustiamo un succulento panino. Il pomeriggio invece è speso per ammirare un'altra "perla" che ambedue conosciamo già bene ma che, in considerazione della vicinanza dei luoghi visitati, non ci consente sfuggire: Civita di Bagnoregio.
Risaliamo quindi a nord per un tratto della SS 2 "Cassia", altra bellissima strada consolare, sfioriamo ad est il Lago di Vico, traversiamo prima Viterbo, poi Montefiascone sino all'incrocio con la SP 130 che ci conduce a Bagnoregio e da qui alla vicina Civita.
Sosta caffè, foto ed ammirazione del borgo anch'esso su un pinnacolo di roccia tufacea che tramite un lungo ponte pedonale di C.A. è possibile visitare all'interno; noi ci limitiamo ad ammirarla da "lontano":
La giornata si conclude con un ultima sosta a Lubriano dove, grazie ad un terrazzo panoramico, si può osservare ancora meglio il borgo di Civita.
Rientriamo tramite la SS 448 Orvieto-Todi e poi l'immancabile E45 per concludere una magnifica giornata di Mototurismo ed Amicizia e, sopratutto, di sana condivisione della comune passione.