San Leo (RN) - Maggio 2015

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sabato 5 febbraio 2011

Incontro con Giovenca

Finalmente ho conosciuto Giovenca:



Tutto inizia qualche giorno addietro; guardando le previsioni meteo che mettono cieli sereni in tutta Italia per questo fine settimana; decido di provarci, uno squillo di telefono ed in men che non si dica l'accordo è sancito con Paolo, amico sincero di già molteplici giri.

Solo in una occasione ci eravamo ritrovati a girare assieme da soli; l'anno scorso in occasione di un incontro degli "Illusi Guzzisti" (ma proprio illusi davvero); il maltempo rovinò il programma ed i Km. furono pochi e sotto un acquazzone che non permise sfogo alcuno alla voglia di guida e di pieghe.

Parto di primo mattino con il sole già sorto anche se l'ombra lunga, che mi segue poco avanti, mi ricorda che è dietro me ancora basso all'orizzonte.
Mi fermo a Madonnucia per capire le condizioni dell'invaso del Doglio; infatti negli ultimi giorni del 2010 la rottura strutturale del paramento in C.A. del canale di sfioro ha causato l'allagamento della campagna tifernate posta a valle del lago artificiale oltre che un certo allarme fra la popolazione locale.


Proseguo con temperatura rigida e compare sul dispay della moto -2°C, le manopole fanno il loro lavoro, viaggio tranquillo incontro al luogo dell'appuntamento; sono in anticipo ed allora approfitto per qualche scatto al Passo del Verghereto.
Arrivo a San Piero in Bagno con 15' di vantaggio rispetto a quanto stabilito, fra me e me penso stavolta di aver battuto il DF ... macchè, vana illusione ... quando lo chiamo al telefono è già al primo distributore dopo l'uscita della E45 direzione Bagno di Romagna. 
Anche stavolta ha vinto lui ... Satanasso.


Saluti cordiali e gioiosi accompagnano la conoscenza di Giovenca (bellissima e porpentosa) e la posa è d'obbligo per rendere il degno omaggio a questo incontro.

Partiamo quindi per il giro concordato e saliamo via Alfero per le pendici del monte imbiancato; poco dopo aver lasciato la valle, in concomitanza ad un'ampia curva a sinistra, apro di gas e via che il posteriore di Titty parte per la tangente; controsterzo veloce, spinta con il piede sulla pedana esterna, chiusura della manetta e Titty per fortuna riprende aderenza ...mah oggi non è giorno da tempi sul giro ... capisco subito di dover guidare con circospetto; difatti, pur alzandosi la temperatura, il ghiaccio è ancora presente nella strada il chè non è certo buona cosa per pieghe ed aperture di gas in centro curva.

Saliamo quindi tranquilli e segnalo a Paolo che mi segue ogni pericolo che incontro sulla strada, arriviamo a Riofreddo ed un caffettino è quel che ci vuole.
Dopo la sosta non proseguiamo per il Monte Fumaiolo ma svoltiamo a sinistra direzione Casteldelci, verso il territorio del Montefeltro; attraversiamo un bosco che rimane in ombra ed il gelo sembra non voglia lasciarci


Passato il successivo bivio per Balze il bianco della neve all'orizzonte lascia pian piano la scena ed arriviamo a Casteldelci che si presenta bellissima e poco innevata.
Infatti il panorama circostante fa presagire aperture di gas più decise ed un aumento di ritmo per la gioia del nostro guidare.
Risaliamo tutta la Marecchiese, presa a Ponte Messa, e via sino al Valico di Via Maggio ove, invece che proseguire per Sansepolcro, svoltiamo a destra direzione Pieve Santo Stefano.
Non c'è molta neve e la strada e bella asciutta, ci godiamo la discesa a valle con ritmo elevato ma comunque in sicurezza, anche perchè nella zone in ombra rigagnoli copiosi di acqua ruscellante fanno comparsa dal laterale bosco.
Saliamo successivamente sempre con brio per il Passo dello Spino sino ad arrivare a Chiusi della Verna


Dopo la sosta foto ci accordiamo su come proseguire; propongo a Paolo di transitare per Biforco, strada secondaria ma carina e poco trafficata, ci porta a Badia Prataglia da Est.
Approvato con un sorriso ed un cenno d'intesa e via di nuovo in sella a macinare ancora Km. di sana e genuina passione.

A Badia Prataglia è l'ora per uno spuntino e dopo qualche tentennamento dovuto alla ricerca di un qualche locale appropriato ci fermiamo lungo la strada  principale in un Bar-Pizzeria.
Sorpresa, all'ingresso notiamo il menù, fanno anche dei primi piatti ed allora come non approfittare di tanta fortuna; tagliatelle ai funghi porcini a vai a soddisfare i nostri pancini


Abbiamo del tempo per conversare di moto, di viaggi, di impressioni ed anche immancabilmente di Giorgio




Il giro a Bagno di Romagna finisce ma prima ancora una fermata ci regaliamo; quella dei saluti finali fra noi e le nostre moto; quale migliore scenario se non il Passo dei Mandrioli innevato


Finiamo invece dove abbiamo iniziato al mattino ovvero a San Piero in Bagno complice la chiusura della rampa di accesso alla E45 a Bagno di Romagna.
Direzioni diverse ed opposte ci fanno raggiungere le rispettive abitazioni ancora con la luce del giorno consapevoli di aver vissuto una grande giornata di Moto ed Amicizia ... cosa volere di più !!!




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